nome: Mandolino
artigiano: Tiziano Rizzi 
data: Maggio 2018
assistente al progetto: Ilaria Basso
crediti fotografici: Alessia Di Santo

Pochi strumenti musicali – come il mandolino – riescono ad assurgere al ruolo di simbolo di un Paese, l’Italia, e di una città in particolare: Napoli.

Con questo progetto, il mandolino esce dalla gabbia dorata del simbolo, del folklore italiano, di Pulcinella che lo strimpella ai piedi del Vesuvio: come ripensare allo strumento in modo contemporaneo, ripulendo e raccordando i volumi, togliendo ogni forma di decorazione ridondante, studiando una paletta (la parte terminale del manico, dove sono alloggiate le chiavi per tirare le corde) filante, sottile, larga quanto la tastiera.

Questo progetto è diventato reale grazie al lavoro del liutaio Tiziano Rizzi e della sua squadra di lavoro, composta da Marcos Canova e Fabio Bonardi. Tiziano ha creduto nel progetto fin dal principio e ha messo a disposizione la sua alta capacità artistica per trasformarlo in un ottimo strumento, dall’inaspettata sonorità e dalla grande qualità acustica.

Difficilmente un giovane considererebbe di imparare a suonare un mandolino tradizionale, troppo forte è il divario tra l’immaginario estetico in cui è immerso e questo strumento così carico di segni, decori e forme: l’idea è che questo nuovo mandolino possa rendersi attraente per chi, tra i più giovani, voglia avvicinarsi a questo strumento, anche grazie al suo design pulito e contemporaneo.

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