Per ABET, insieme a Matteo Ragni, ho progettato un semplice cavalletto, facile da aprire e richiudere, capace di esporre in modo chiaro due laminati. Grazie a ganci altrettanto semplici, è possibile aggiungere altri campioni ABET e comporre moodboard materiche, combinando finiture e colori diversi.
L’ispirazione arriva da un oggetto quotidiano: il cavalletto con il menu o la proposta del giorno, che incontriamo sui marciapiedi davanti ai locali di street food della città.
Un elemento essenziale, da cui nasce un allestimento rapido, efficace e replicabile, facile da trasportare, aggiornabile con nuovi materiali e adattabile a spazi di dimensioni diverse. Ma soprattutto, un allestimento pensato per continuare a essere utilizzato, anziché diventare scarto dopo pochi giorni.
Perché la sostenibilità non sta soltanto nei materiali che scegliamo, ma anche nel modo in cui progettiamo gli oggetti, ne immaginiamo gli usi e ne prolunghiamo la vita.